
BREVE STORIA
E' stata codificata nel 1864 dal Dott. Andrew Taylor Still, dopo
10 anni di ricerche e sperimentazioni.
Still nel 1892 fondò nel Missouri la prima scuola di "Medicina
e Chirurgia Osteopatica".
L'osteopatia nel tempo si è sviluppata in 3 grandi branche:
strutturale, viscerale e cranio-sacrale. La prima si occupa
prevalentemente della struttura artro-muscolare-legamentosa e
dell'aspetto biomeccanico. Quella viscerale considera la
relazione che si realizza fra visceri ed apparato osteo-articolare
e si occupa in particolar modo di "normalizzare" i
visceri. L'osteopatia cranio-sacrale si occupa della cosiddetta
respirazione primaria cranio-sacrale.
In realtà sono solo branche formali, in quanto l'osteopata, per
migliorare la salute del soggetto deve considerarle come un unico
elemento.
DI CHE COSA SI TRATTA
La salute "ideale" è uno statu-quo provvisorio.
Credere nella salute come "bene assoluto", è credere
in un certo modo all'uomo fisso, esente dalla propria fine nel
tempo. Di contro credere nella malattia come fatalità, è negare
la nozione di terreno e accusare solo l'azione spontanea di
qualche "microbo" o di un fortuito pinzettamento del
disco intervertebale, ad esempio.
Per gli osteopatici la salute rappresenta una sorta di equilibrio
precario. Quindi l'uomo si può definire in buona salute solo
quando il suo ambiente interno è in equilibrio con l'ambiente
esterno. Il corpo tende a mantenere o a ristabilire l'omeostasi
in continuazione. In sintesi per gli osteopati la malattia è uno
spostamento dell'equilibrio, una sorta di nuova fisiologia, una
modificazione dello stato di salute. Di conseguenza si lascia
alla perfetta capacità di adattamento e compensazione dell'organismo
il compito principale e fondamentale, mentre il compito degli
osteopati si limiterà a normalizzare in maniera più precisa
possibile il rilancio della capacità di aggiustamento.
Il corpo possiede una enorme capacità di autoguarire, è proprio
su ciò che l'osteopata fa leva, sollecitando i meccanismi stessi
verso questo obiettivo.
Fondamentalmente un riequilibrio osteopatico serve ad individuare
quali sono stati gli eventi che hanno determinato la produzione
di quella determinata patologia osteoarticolare. Si sottoporrà,
quindi, il soggetto ad un'accurata ricerca del "primum
movens" mediante un pre-esame strumentale (podoscopio,
specchi quadrettato,
) un'interrogatorio iniziale, una
valutazione morfo-funzionale, la palpazione, i test articolari.
Individuata la zona che ha determinata lo spostamento dello
schema corporeo verso un nuovo adattamento che permette all'individuo
di condurre una vita accettabile nonostante problematiche
osteoarticolari, come ad esempio un'ischialgia, una cervicalgia,
, si interviene manualmente per rimuovere i blocchi e si
attua poi un trattamento conservativo- preventivo
E' una tecnica preventiva, in quanto, ad esempio, una cattiva
postura, una rettificazione di un tratto di colonna oggi, porta
inesorabilmente un'artrosi domani!
A CHI SI RIVOLGE
E' una metodica che si può utilizzare a qualsiasi età.
I campi di applicazione sono i più svariati, da quello
osteoarticolare con tutto il corollario di problematiche (ad es.
cervicalgie, lombalgie, lombosciatalgie, lesioni sacrali,
problematiche dorsali,
.), a quello viscerale (tachicardie,
asma,
) a quello meramente emotivo.
La metodica va comunque considerata nel contesto dell'indagine
condotta sul soggetto
che richiede una consulenza. Sarà il responso dell'indagine che
determinerà
l'appropriazione o meno della stessa tecnica in ogni singolo caso.
Vi sono alcune situazioni in cui non si deve applicare l'utilizzo
di tale metodica: malattie degenerative in zona articolare e
periarticolare, osteoporosi, osteomalacia, morbo di Paget,
lesioni traumatiche, lussazioni franche, fratture, malformazioni
congenite.
E' comunque un'ottima metodica preventiva per tutte le condizioni
di apparente e banale sintomatologia, in quanto eradica in
maniera sorprendente tutti quegli stati morbosi che, con il tempo
diventeranno sicuramente forme patologiche croniche.
"Il movimento è la vita" Still
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